24/04/2020

La lega dell’oro

L’oro che si estrae in natura non si può lavorare direttamente perché risulta essere troppo malleabile e non potrebbe mantenere una forma in maniera stabile.

E’ per questo che l’oro, per essere lavorato e trasformato in gioiello, va mescolato ad altri metalli. Questa nuova composizione si chiama lega.

Metalli che compongono la lega dell'oro
Metalli che compongono la lega dell'oro


La legislazione obbliga i produttori ad apporre un marchio su ogni gioiello per specificare in percentuale quanto oro puro sia contenuto al suo interno.
Il punzone che serve a marchiare l’oro puro in Italia è 999,9 che corrisponde a 24 Kt (karati) nel resto del mondo, da qui si articola una scala: 916 (22 Kt), 750 (18 Kt), 585 (14 Kt) e infine 375 (9 Kt). Quindi se prendiamo ad esempio l’oro 750 sapremo che su 1000 parti di metallo quelle in oro saranno 750 e il restante 250 sarà composto genericamente da altri metalli. I metalli aggiunti possono essere i più svariati: argento, rame, palladio, etc.
La scelta e le percentuali di un metallo piuttosto che di un altro determinano il colore finale del gioiello. Per questo esiste l’oro rosso, l’oro bianco, l’oro rosa, l’oro verde e addirittura l’oro nero!

Spesso non si riesce a modificare così radicalmente il colore dell’oro puro che, ad esempio nel caso di 750, rimane comunque predominante in quantità. Quindi le leghe diverse dal giallo necessitato che gli venga applicato un “rinforzo di colore” che tecnicamente si chiama bagno galvanico.
Il bagno galvanico è una patina esterna (rodiatura chimica) che viene applicata al gioiello per far risaltare il colore voluto, ad esempio l’oro bianco. La rodiatura, con il tempo e con l’utilizzo del gioiello, si può consumare e può cominciare a riemergere il colore originale dell’oro.

Questa premessa è fondamentale per arrivare a spiegarvi la lega che utilizziamo nel nostro laboratorio orafo.

Fusione della lega dell'oro
Fusione della lega dell'oro

L’oro di Daniela Vettori è giallo 750, cioè oro a 18 Kt.
La nostra lega ha una “ricetta segreta” che ha elaborato e messo a punto Daniela Vettori nei primi anni Ottanta con l’intento di esaltare il colore caldo dell’oro così come nasce in natura.
La nostra lega 750 è composta di oro, rame e argento, le cui percentuali degli ultimi due sono segrete e vanno a realizzare il punto di colore giallo solare che contraddistingue la nostra bottega orafa.

La nostra lega d’oro viene assemblata e fusa nel nostro laboratorio orafo a Vicenza mantenendo l’antica tradizione orafa per cui ogni bottega orafa artigiana aveva la sua “ricetta segreta dell’oro”.

Il fatto di ricercare di riportare il colore del nostro oro giallo alla vicinanza di come nasce in natura ci permette di non utilizzare nessun trattamento chimico o galvanico sulle nostre creazioni artistiche e di darvi un gioiello il più possibile naturale.
Per queste ragioni lavoriamo l’oro bianco solo su richiesta, ma tendenzialmente lo sconsigliamo.

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