Bottega orafa a Vicenza

Daniela Vettori comincia la sua sperimentazione sui metalli preziosi alla fine degli anni ‘70, in uno scantinato e con pochi strumenti rudimentali.
Si era trasferita a Vicenza da poco. Veniva da Roma, la città che l’aveva vista nascere e dove aveva compiuto studi artistici.
Il suo approccio all’oro e all’argento è diretto, emotivo, si plasma su quel senso del Bello di cui Daniela si è nutrita fin da bambina essendo nata in una famiglia di creativi: madre pittrice e padre fotografo e arredatore d’interni.
La sua originalità espressiva viene premiata e durante gli anni a venire le sue creazioni orafe fanno il giro del mondo fra mostre dedicate al gioiello artistico e fiere di settore. I suoi gioielli vengono richiesti dagli Stati Uniti al Giappone.
Daniela Vettori a questo punto della sua carriera compie una scelta ben precisa: quella di non rinunciare alla qualità e all’artigianalità delle sue creazioni orafe artistiche decidendo di mantenere il suo piccolo laboratorio orafo e di non piegarsi alla richiesta del mercato di una produzione seriale.
Fa questo per rimanere fedele alla sua più profonda fonte d’ispirazione: l’Arte.
Rimane fermamente convinta che ogni gioiello sia un’opera unica, dotata di una propria anima espressiva.
Per questo la lavorazione di ogni gioiello avviene ancora oggi con studio, garbo e dedizione, perché quest’anima originale possa trovare la sua massima espressione nel risultato finale.
Spesso i gioielli vengono progettati insieme ai clienti che Daniela accoglie nella bottega orafa sita sotto la Basilica Palladiana, luogo simbolo della tradizione orafa vicentina.

Da una decina d’anni Margherita, la figlia di Daniela, affianca la madre nella gestione del laboratorio orafo a Vicenza.
Dopo essersi formata al DASS de La Sapienza di Roma, Margherita, tornata a Vicenza, riscopre il valore dell’attività artistica di famiglia creando anche una propria linea di gioielli simbolici: Magal.
La storia di questa piccola azienda è da annoverare alla tradizione tutta italiana delle micro-imprese a conduzione familiare.
Per cui anche i dipendenti stessi, che lavorano da anni nella bottega orafa, diventano parte integrante ed irrinunciabile della ditta, per la loro conoscenza acquisita e per il rapporto umano che si è creato nel corso del tempo.

Quindi eccoci qua! ci presentiamo:

Daniela, la fondatrice e direttrice artistica.
Margherita, la figlia, responsabile di produzione e comunicazione.
Monica, consulente artistica e responsabile amministrativa.
Alfredo, le mani sapienti di chi ha dedicato la sua vita alla lavorazione dei metalli preziosi.

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